Marocco

Marocco: fuga di una settimana.

Dieci anni di matrimonio da festeggiare e non sapere dove andare; o meglio, avere mille mete in mente ma alcune difficilmente realizzabili considerato il viaggio in Yunnan di pochi mesi prima e l’estate in via di programmazione. Marrakech e il Marocco erano nella lista dei desideri da tempo, e perché non trasformarlo in una fuga romantica arricchendolo di qualcosa di speciale? Più leggevo resoconti e mi informavo e più mi convincevo: potrebbe sembrare una meta banale, indubbiamente turistica ed inflazionata… eppure se grandi viaggiatori paragono il Marocco a mete lontane e poco esplorate, ci sarà un perché!

Maggio 2024

Il mondo in tasca - Marocco

In effetti il Marocco, pur essendo un viaggio facile e alla portata, regala paesaggi incredibili, spazi sconfinati, una natura avvolgente e Marrakech, o per un motivo o per un altro sa conquistare i cuori tanto dei giovani nottambuli, quanto degli appassionati di arte e storia quanto dei modaioli e dei buongustai.

Marrakech è in effetti una città vibrante, dalle mille sfaccettature, appesa tra passato e modernità e avvolta da un tripudio di profumi e colori sgargianti. Pochi centri urbani hanno colpito così direttamente il mio cuore e stupito i miei sensi, e non nego che il desiderio di tornarci è vivo e forte; non fosse altro che per perdersi nei labirintici souk che ammaliano con i loro prodotti artigianali, la loro vitalità e quella capacità di farti sentire sospeso in luogo altro…l’importante è fantasticare prestando però attenzione ai motorini che sfrecciano anche nei vicoli più stretti! L’esperienza di crearci le nostre originali e personali babouces, anziché limitarci ad acquistarne un paio tra le migliaia in esposizione, è stata davvero divertente ed indimenticabile permettendoci di portare a casa un souvenir unico realizzato con le nostre mani.

Il Marocco però è contraddistinto dai suoi vasti e variegati spazi, quindi sarebbe un peccato esimersi dall’affittare un’auto e lanciarsi nell’esplorazione delle sue montagne, dei suoi deserti e delle sue valli; tenendo però conto che anche brevi distanze richiedono tempi di percorrenza parecchio lunghi, che possono pesare (noi in quattro giorni abbiamo guidato quasi venti ore per coprire una distanza di circa 900 chilometri).

Superare i passi dei Monti dell’Atlante ha un valore quasi iniziatico e leggendario e le vali che si dispiegano ai loro piedi sembrano quadri perfettamente dipinti: antiche kasbah, alcune perfettamente restaurate e altre in balie degli elementi naturali, perfettamente integrate nel paesaggio, spuntano ad ogni curva e vorresti fermarti continuamente per visitarle tutte, soprattutto le più malandate che presto non saranno che un cumulo di terra.

Il deserto di Erg Chebbi, al confine con l’Algeria verso la Mauritania, è davvero il deserto che ti immagini da bambina, fatto di dune dorate, cieli blu e uomini misteriosi avvolti nel turbante che camminano leggiadri sulla sabbia. Di solito i turisti si concedono una vera e propria toccata e fuga nel deserto, accontentandosi di raggiungere gli scenografici campi tendati a dorso di dromedario al tramonto, ma avergli concesso due notti ci ha permesso di dedicare un’intera giornata alla scoperta di questo affascinante territorio, entrando in contatto con il popolo nomade berbero.

Rientrando a Marrakech abbiamo visitato il caratteristico canyon delle Gole del Todra e la Valle delle Rose, che abbiamo avuto la fortuna di vivere nel suo periodo migliore: siamo arrivati infatti il giorno di inaugurazione del festival delle profumatissime rose damaschene, una piacevolissima scoperta.

Il mondo in tasca - Marocco

Che dire, una gran bella fuga romantica!

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